mercoledì 20 luglio 2016

Lo stesso fuoco (inedita di Grazia Longo)

20 luglio 2011 alle ore 11:34
Torrenti argentini sgretolano sassi
nei greti riarsi dall'arsura estiva.

Orbati dalle gocce di primavera
vagano i pensieri come lacere vele
senza bandiere in cima al pennone più alto.

Caligine impalpabile e greve
a mimare Nefeli che naviga altri cieli.

Nemesi d'un destino beffardo
genesi di musica d'universo in petali sfogliati,
rubati a corolle orfane di rugiada
dal fiato dello stesso fuoco,
guizzante sotto la pelle spenta.

Copyright©2011 Grazia Longo

martedì 19 luglio 2016

Niente è come appare

"O grande Luna,

che tramonti all'alba,

sei la stessa d'ieri,

quando rischiaravi il cielo,

mentre il sole moriva piano,

dietro i monti turchini,

in uno sfarfallio di luce?

Eppur più piccina m'appari, 

ora, che non fai più impallidir le stelle!"
by © Grazia Longo

inedita -tutti i diritti riservati-

mercoledì 10 febbraio 2016

Spettacolo inatteso

Spettacolo inatteso,

sotto la pioggia.


Malinconia dolce

d'autunno, 

a suonarmi l'anima.


Bellezza, non colta,

mi coglie

di sorpresa,

in un bisbiglio

di gocce.


E mi commuove,

quel capo chino,

quel bianco odore,

sull'ombra

che incombe.


Meraviglia di cielo

mi bacia,

con ardore, 

all'improvviso.


Un passo lieve, 

come di pioggia,

trepidante d'altrove, 

sulla soglia bagnata

d'un tramonto uggioso.
Emoticon heart

by © Grazia Longo

domenica 3 gennaio 2016

Un'altra pagina ancora


Penzola, stanca, dai muri disfatti,
oscillando nel sussurro del vento,
la speranza, corrosa dal tempo,
come un macigno sospeso
nella finestra stuprata del prima.

Eppur s'accende ancora di luce
-senza un perché-
l'azzurro del cielo!

Dentro al catino d'argento
rantola l'ora passata
che sfoglia sommessa
un'altra pagina ancora.
3 gen 2015 ©Grazia Longo

giovedì 29 ottobre 2015

Epilogo © 29/10/2015

M'accesi d'Infinito
e arsi d'Amore Divino
M'attrasse l'Impossibile
e mi bruciò il Destino.

by © Grazia Longo

mercoledì 28 ottobre 2015

Il canto dell'anima


Trascinata a forza
dall'altrui insipienza
nel caos della concretezza
da ordinare
rubando vita allo spirito,



Esausta mi siedo per terra
e svuoto la mente
d'ogni quotidiano affanno



Svuoto le mie orecchie
dalle voci e dai frastuoni
del viver altrui
di sola carne e desiderio



Svuoto le mie narici
dal fritto appetitoso
o dal bollito consolatorio
-poco importa-



Mi fermo e godo
della bellezza
del mio vagare stando ferma
in una libertà assoluta.



Solitudine perfetta
silenzio che risuona
d'ogni cosa muta
che pulsa nell'universo intero.



Mi perdo e mi ritrovo sparsa e intera
nell'attimo sublime del vuoto,
che ha il sapore ineffabile d'eterno
e la dimensione infinita
dell'immensità divina del trascendente.

Ora sento solo l'odore della pioggia sulla terra
e il suo cadere piano come un canto di cielo
sulla mia pelle, che è diventata anima.
E canta il suo silenzio.
28/10/2015
inedita tutti i diritti riservati

martedì 13 ottobre 2015

A ZIA AMELIA Copyright ©1992 Grazia Longo

A ZIA AMELIA

Immobile,


nell’angolo più remoto 

della vetusta casa

che, pure, ha conosciuto

altri splendori,

quanta storia, sfiorandoti,

ti è passata accanto!


Oggi il tuo tempo 


è scandito dalle stagioni,

che tu riconosci

nel tenero boccio di un fiore

che si schiude silenzioso,

nel fruscio lieve delle foglie

che cadono sulle fredde zolle,

nel prepotente germoglio d’edera

che abbraccia, mai stanca,

l’amica balaustra.


Nell’arco dell’intero giorno, 


è già un miracolo se ti raggiunge

un obliquo raggio di sole

e le tue fredde, intorpidite membra

si beano di quell’inatteso incontro,

mentre il tuo cuore ardente

beve la poesia del silenzio.

Copyright ©1992 Grazia Longo 


A te zia Amelia ...

voglio ricordarti com'eri