Non cercare mai
di trattenere chi ami...
Amalo...
donagli tutto l'amore che puoi... anche solo con gli occhi...
E... se vuole andare...
lascialo andare...
Tornerà...
se hai raggiunto la sua anima...
e ti amerà davvero...
"Voglio che tu tremi, leggendomi, come tremo io, scrivendomi ..." Copyright©2011 Grazia Longo (Opere pubblicate ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.La riproduzione, anche parziale, è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge. Qualsiasi opera dell’ingegno è tutelata da Licenza CC, con esclusione di riproduzione senza corretta attribuzione.) Buona lettura! Grazia Longo
Non cercare mai
di trattenere chi ami...
Amalo...
donagli tutto l'amore che puoi... anche solo con gli occhi...
E... se vuole andare...
lascialo andare...
Tornerà...
se hai raggiunto la sua anima...
e ti amerà davvero...
Devi andare oltre
le mie e le tue parole ...
devi perderti
nei miei occhi ...
abbandonarti
alle onde del mio mare ...
senza paura ...
e capirai oltre quello
che le parole
non possono dire ...
22 aprile 2010
"Lontano dal frastuono
il canto dell'onda
nel silenzio dell'anima
m'innamorai del cielo."
by © Grazia Longo
Nessuna pioggia
ha spento le stelle
Nessun vento
le ha spostate mai.
Come la più piccola
delle stelle
ho in me il cammino
e le mie leggi.
Copyright©2011 Grazia Longo- inedita
Tutti i diritti riservati - All rights riserved
Ho scritto troppo ..
ora è tempo di tacere ...
Il mio canto è divenuto
musica, fiato,
alito di vento
a far stormir le fronde,
a sparger effluvi d'altri fiori ...
silenzio,
ad ascoltare l'onda frangersi
in rive che non m'appartengono.
Lontana
dal fragore
di questo frenetico
viversi addosso,
di questo avvinghiarsi
ad ogni cosa galleggi,
per non annegare,
non importa
se è un cadavere o un tronco ...
Ed esser pronti a cambiare appoggio ad ogni momento ...
Lasciar la presa
e cercare altrove
quando si rischia
d'affondare,
non fa per me ...
Ho aperto le mie ali
e ho scelto di volare ...
in silenzio nel mio altrove.
Lontana
dagli scintillii delle vetrine
e delle sagre dell'apparire.
A far sì che la mia vita
sia passaggio
e non paesaggio.
17/04/2016
by © Grazia Longo
Lei era sbocciata
all'improvviso,
nel suo cuore.
Misteriosamente,
era venuta fuori
da quelle innumerevoli spine
che la vita
gli aveva conficcato in cuore.
Ora riempiva
della sua fragranza
ogni piega della sua pelle
e scorreva a fiotti
nelle sue vene.
Lei era il suo sangue
e il suo desiderio.
Ancestrale,
inconsapevolmente sensuale, inconsapevolmente impudica
e svettante,
sul lungo stelo di dolorosi sensi.
Piccola e Immensa,
come immensa
era la sua febbre di vita.
Con la sua misteriosa essenza bucava l'infinito,
finiva per prendere possesso
di tutto ciò che la circondava,
senza che lo volesse,
senza che lo cercasse, semplicemente essendo,
nella sua fragilità invincibile
di fiore.
da "Come la primavera, all'improvviso"
Inedito © Grazia Longo
SCENDONO LENTE
LE PERLE DEL MATTINO
LE PRIME GOCCE
MONILI AD ANNUNCIARE
UN TEMPORALE AL SOLE
♥
LIEVE SI POSA
UNA PICCOLA GOCCIA
SULLA MIA MANO
IL CIELO S'ABBASSA ORA
MI SFIORA PIANO IL VISO
© Grazia Longo