sabato 12 gennaio 2019

Calice vuoto


Silenzio, come un drappo
a celar ferite che neanche
la morte potrà guarire

Silenzio, come un bacio,
l'ultimo, e già lo sai
quando lo dai

Silenzio, intriso d'urla
in mute labbra

In pallido volto
l'ombra dei solchi
di perduti giorni
su spiagge senza ritorni

Mi resta il mare
tra le rive e un sogno
soffici riflessi in ferme acque
di terre da riporto
ove orme aliene si mescolano
e si confondono nell'ieri.

Mentre affastellati raggi,
come spighe mature
m'affollano le braccia,
bevo inganni notturni
tra stridii della pennuta amica
che canta la notte
senza interrompermi la voce.

Mi resta il gesto, in mano,
e un calice vuoto
nell'attesa estrema d'un volo.
© Grazia Longo
Gennaio 2014

mercoledì 19 settembre 2018

19 settembre

Io guardo il cielo,

non ho paura

della nera nube

che m'oscura il sole

né mi fa tremar il cuore

il temporale che qui

d'appresso tuona.

Navigo nel fremito del mare

e non mi ferma

il suo colore plumbeo,

l'illividito azzurro.

Conservo intatti i suoi colori

e nella sua musica

la mia anima

non smette di danzare.

Ho ancora tutta la luce

del sole dentro

che tu non puoi vedere.

© Grazia Longo

#autocoscienza

Siamo noi che diamo
agli altri il potere di ferirci. 
Bisogna lasciare andare.
E andare oltre.
Nella profondità con leggerezza.
© Grazia Longo
#autocoscienza

sabato 1 settembre 2018

Vivo

Mi sono persa
sparsa
trovata
ripersa
ritrovata
in un interrogativo
in poche certezze
in un'idea
che trova parole.
Vivo.

by © Grazia Longo

Volo sola

Cammino in tutti i luoghi
sono anima sparsa
senza dimora
dispersa
trovo anime diverse
mentre cerco la mia.
Poi volo.
Come le cicogne
nei temporali.
Ma da sola.

by © Grazia Longo

Anima

Riconoscersi
è la meta …

Riconoscersi
come essere unici.
Riconoscersi nell'anima.

Non esisto senza anima.
Io sono anima,
lasciarla fuori è un non-senso.

Da cosa posso lasciare fuori l'anima?
Io sono anima in un corpo.

Si può lasciare fuori l'anima
e continuare ad esistere?

Copyright©grazia longo‌

venerdì 31 agosto 2018

Donne difficili

Donne difficili
(di Grazia Longo)

Sono le donne
che restano da sole ...
a guardare il mare
ad un passo dal cielo.

Sono donne fatte di vento.

Sono arcobaleni tra le nuvole
ad annunciare il sole
dopo la pioggia.

Effimere e sublimi
sono ponte tra cielo e terra.

Sono fate
che abitano il sogno di tutti
e la realtà di nessuno.

Che vivono in un verso
e muoiono in un filo d'erba.

Sono l'odore penetrante
della terra bagnata
dal pianto del cielo.

e l'odore del silenzio
d'uno sguardo.

Sono fiato
sul vetro appannato
della carne.

Copyright©2011 Grazia Longo