mercoledì 25 luglio 2012

Millantato canto d'una chimera.


Boccheggia la luna
sul falso filo d'orizzonte
e intanto sonnecchia il sole
tra le nuvole dall'altro lato
in una notte di poche stelle
e troppi sospiri di vento tra le fronde
c'attendono invano altre piogge
in terra di siccità e d'arsura
s'accende il canto della civetta
tra le mani di Minerva
e gli occhi di Psiche.

(Da: "Ora che i miti ormai sono morti, ma non ancora sepolti"
Millantato canto d'una chimera. Copyright © Grazia Longo)

giovedì 19 luglio 2012

domenica 15 luglio 2012

Attimi (poesia inedita di Grazia Longo)

                                Copyright Foto © Fabio Orlando

(poesia inedita Copyright ©Grazia Longo)
Attimi  

Occhi nel buio,
occhi dietro le mani,
senza oggi,
senza domani.


Mani aperte
come ali di falena,
in cerca di luce,
a qualunque costo,
anche se fosse
la vita stessa..


Attimo rubato,
nato dal nulla
e pieno di tutto.


Vita silenziosa
in musica d'esistenza.


Un battito, un fiato
un fuggitivo gesto
sospeso.

Uno scatto,
in un battito di ciglia.


Parole fermate
non dette,
eppure già ascoltate.


Chissà dove,
da chi,
in quale vita.


Restano sospese
in pensieri di labbra
-invisibili-
e misterioso oblio.

Copyright© Grazia Longo

sabato 14 luglio 2012

Anime Nude (poesia inedita)



Le anime s'incontrano,
in spazi
senza luoghi
e senza tempo.

Nude, danzano
nella musica dell'esistenza.

Mute, si riconoscono,
dal profumo della pelle,
anche senza toccarsi.

Incenso si spande nell'aria,
in un afflato sublime
che raggiunge il cielo
in un istante ...

Copyright© Grazia Longo

Poeti (Poesia inedita)


Poeti

Zingari,

tra le pieghe del tempo,
tra le rughe che solcano la fronte,
tra i solchi che accolgono le orme.


Tra le pieghe delle vesti 

impolverate
da troppi sentieri, 

da troppo cammino,
odore di tutte le cose, 

spezie, d'ogni dove,
che penetrano nelle narici;
stuzzicano le papille,
vellicano in fondo alla gola,
in un gorgoglio di luce,
tra le danzanti ombre.

©grazia longo

Negli occhi, isole lontane (poesia inedita)

I giorni, uno dietro l’altro,
messi in fila, anni
come maree a levigare sassi,
asperità di roccia e d'uomini,
in un canto cristallino d’onde.

Mare che,
nel tuo andare e venire,
resti a bagnarmi gli occhi
di dolcezza dolorosa,
a lenirmi il peso d’un corpo
troppo spesso desiderato
e così poco amato.

Un sorriso
impercettibile e lieve
appena accennato,
forse solo
immaginato,
un gesto d'ombra
sui gradini scoscesi
d’una vita in salita.
 
E la storia,
di ieri,
di oggi,
di sempre.

Ora come allora,
tra le gocce d'un mare infinito,
bagliori d’immenso.

Negli occhi, 
isole lontane.
 
Voli d’azzurro 
sopra acque incontaminate.

Tra le nuvole impalpabili dei sogni,
orizzonti irraggiungibili,
vergini, da inventare;
vivendo con l'anima
sulla pelle, nel fiato.

Ben oltre quel che vedi
e che non hai saputo amare.
Copyright©grazia longo

mercoledì 20 giugno 2012

La poesia


La poesia …
la mia prigione e le mie ali
il mio non tempo intessuto d'infinito
l mio non spazio senza appartenenze
il mio rifugio e la mia fuga
la mia porta chiusa e la mia porta aperta
il mio perdermi per ritrovarmi
la mia rosa e le mie spine
il mio dono e la mia maledizione.

Copyright©2012 Grazia Longo